European Jazz Expo – Venerdì 27: Il giorno dello swing

By | 30/05/2011

dal nostro inviato Carlo Ghiani

Venerdì 27 Maggio ha ufficialmente inizio l’Expo. La prima notizia positiva è che la prima vera serata della manifestazione è gratuita. La seconda, non meno importante, è che bottiglie e cianfrusaglie hanno smesso di suonare insistentemente. Il parco è pronto per la festa, con sette palchi, stand e punti ristoro. Prima nota dolente. Un ristorante ed un paninaro non bastano a coprire la domanda di migliaia di persone. Meglio affidarsi ai punti esterni al parco, ma l’organizzazione si dimostra approssimativa.

Lo spettacolo ha inizio alle 17:00, con Franco Cerri – uno che ha suonato con Billie Holiday e Chet Baker, per capirci – a guidare l’ Orchestra della Scuola Civica di Cagliari. Ma la serata entra nel vivo con la GB Orchestra, che, sotto la direzione del trombettista Giorgio Baggiani, riporta alle grandi orchestre del passato, ripercorrendo (per sommi capi, dato lo scarso tempo a disposizione) quel viaggio intrapreso dai pionieri negli anni ’40 e proseguito nei decenni successivi. Così, ‘Take The “A” Train’ ricorda proprio l’orchestra di Duke Ellington, in un repertorio, in bilico tra swing, jazz e funk, che mette in luce soprattutto l’alchimia tra i fiati.

Quindi, dopo il gustoso lavoro del trio Di Liberto/Cossu/Russo, è la volta dell’attesa Paolo Nonnis Superband. Sembra un concerto stregato, tra problemi di illuminazione, scaletta da decidere e un interminabile soundcheck; quando parte ‘Green Onions’ però tutto si sistema, e le difficoltà di qualche minuto prima paiono lontane chimere. ‘Mercy Mercy Mercy’ e ‘C Jam Blues’ mostrano la band su eccellenti livelli qualitativi, nonostante i numerosi avvicendamenti rispetto all’ultima esibizione al Jazz Expo, risalente al Novembre 2009: è della partita anche il giovanissimo Dario Zara, che, già distintosi nella scena jazz locale, non sfigura in una formazione di fuoriclasse. Il leader, da par suo, dirige l’orchestra dietro le pelli, vincendo ai punti l’inevitabile confronto con la GB Orchestra anche grazie al simpatico rapporto instaurato col pubblico.

Quasi in contemporanea, un altro batterista, il nostrano Gianluca Pellerito, dà spettacolo al Teatro della Fontana. Dall’alto dei suoi 17 anni, il palermitano si candida come il più giovane musicista ad approdare al festival, proponendo in quintetto uno spettacolo volto a rivisitare i classici del jazz enfatizzandone la vena funk. Per la cronaca, il progetto funziona.

E qua cala il sipario sullo swing, o quasi. Perchè Nick The Nightfly sarà un anche ottimo speaker radiofonico e valido cantante, ma la sua presenza ad un festival jazz è perlomeno discutibile. Ciononostante, il suo soul jazz, pur leggerino, riceve il favorevole responso del pubblico – particolarmente caloroso in occasione di ‘You’ve Got A Friend’ – in attesa dell’headliner Ray Gelato.

Sono le 22:30 passate quando il carismatico leader fa il suo ingresso in scena, presentando subito le qualità di uno show vulcanico, fatto di swing, ammiccamenti e balletti. Da bravo crooner, infila in rapida successione ‘Basin St. Blues’, ‘I’ve Got You Under My Skin’ e ‘Let’s Call The Whole Thing Off’, trovando i migliori momenti in compagnia della splendida Kai Hoffman, una Marilyn tutta swing che rincorre e si fa rincorrere da Ray nei continui duetti proposti. Non mancano le scorribande soliste al sassofono, primo amore di Gelato, ma la forte presenza scenica (e l’età) presentano il conto, col nostro che fatica a gestire la respirazione e quindi a scatenarsi con lo strumento. Con ‘Perduto amore’, ‘Carina’ e ‘Sing Sing Sing’, lo show assume un carattere populista ed un poco ruffiano, ma la foltissima platea gradisce e ringrazia: ‘Tu vuo fa l’americano’ è l’ultimo atto di una riuscita serata, che ha saputo conciliare l’animo intransigente dei puristi con le richieste del grande pubblico. Che a fine concerto esce dal parco stremato ma soddisfatto.


Related posts:

  1. European Jazz Expo – Giovedì 26: Mauro Palmas apre la manifestazione
  2. European Jazz Expo 2011: Cagliari dal 26 al 29 maggio
  3. 12 aprile: Nasce Herbie Hancock, leggendario pianista jazz
  4. CapaRezza: la probabile scaletta dello show di Sassari

Articolo pubblicato il 30/05/2011, 0 visualizzazioni

2 Commenti

  • By Roberta, 30/05/2011 @ 7:05 pm

    Bellissimo arrangiamento di “I’ve got you under my skin” e un ringraziamento particolare da parte di una ‘passatista’ irreprensibile per “As time goes by” (suonala ancora Sam!). Ray Gelato ti voglio bene!!! :) Grazie per l’ottimo report Carlo!

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0

  • By Sara, 30/05/2011 @ 8:05 pm

    La partecipazione di Nick & the nightfly penso sia cara al Jazz Expò per la sua figura di promotore in radio di varie musiche di scarsa fruibilità, come appunto il jazz. L’esuberante Ray Gelato gioca su un intrattenimento piacevole e la sua performance risulta divertente e quasi nostalgica, credo che la leggerezza delle canzoni e il ritmo che ha trascinato il pubblico nelle danze fosse azzeccato, dato che si trattava del concerto notturno di chiusura, che per antonomasia, è quello che fa scatenare la folla. Il vero segreto della manifestazione, secondo me, sono i suoni sapientemente mescolati insieme che anche se non prettamente jazz, vengono ben recepiti dal pubblico accontentando gli intenditori e non. Un eclettismo originale e consapevole in una formula che da anni viene riproposta, con il risultato di una piacevole e una totale immersione nei diversi maestri di musiche esplosive, irriverenti, ricercate, raffinati, ma sempre sorprendenti.

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0

Links to this Post

Lascia un commento